Come conquistare un ragazzo

Salve a tutti.

Dopo mesi e mesi d’assenza rieccomi qui con un nuovo articolo. Mi spiace moltissimo di aver trascurato totalmente il mio blog, ma nell’ultimo anno tante cose nella mia vita sono cambiate e sono stata particolarmente impegnata. Molte volte mi sono detta: “Ah, quanto vorrei aggiornare il mio blog!”, ma purtroppo con tutti gli impegni e i pensieri che affollavano la mia mente non c’è stata occasione e ahimè nemmeno la giusta ispirazione. Ma ora è arrivato il momento di scrivere qualcosa di nuovo, anzi ringrazio la signora @AzzurraPou per aver commentato un vecchio mio articolo e avermi fatto venire tutto d’un tratto la voglia di scrivere. 🙂

Off topic: (Mi chiedo come mai tutta l’ispirazione per i miei hobby più cari come la scrittura, il disegno e la lettura, stiano uscendo proprio adesso, che dovrei scrivere la tesi… ma purtroppo per quella non c’è chissà che voglia. Voglio dire procede ma non come vorrei io.)

Ma pazienza e non perdiamoci in chiacchiere 😉

Da quando mi sono fidanzata, per fortuna non ho più problemi in campo amoroso e posso dire che, dopo svariate esperienze andate male, ho finalmente trovato il mio equilibrio con il mio ragazzo. Ad essere sincera devo ammettere che quando ero single e mi si presentava l’occasione di conoscere qualcuno, partivo sempre positivamente e con tutte le migliori intenzioni per poi ricredermi e sentirmi inadatta/sbagliata. Ma se dovessi pensare a tutte le cose passate, con gli occhi di adesso direi che la persona inadatta/sbagliata era esclusivamente quella con cui tentavo di approcciarmi! Io stavo più che bene, erano loro quelli inadatti e sbagliati!

Dato che ultimamente amiche e conoscenti mi pongono spesso domande del tipo: “Ma come hai fatto a trovare il ragazzo?” “Come hai fatto a conquistarlo?”  E nelle situazioni più disperate: “Ma come hai fatto a trovarne uno normale?” XD Vi ci ritrovate? Anche voi vi ponete spesso le stesse domande? Bene, allora non vi resta che continuare a leggere questo articolo per trarne qualche piccolo spunto. Prima di ciò però, vorrei mettere in chiaro delle cose: non sono una psicologa, studio tutt’altra cosa all’università, mi piace solo ascoltare e dar consigli pratici alla gente. Non sono Dio o qualsiasi “ipse dixit”, per cui non è detto che i miei consigli funzionino. Terzo: l’amore non è una scienza ergo non c’è stata ancora nessuna spiegazione scientifica di come far innamorare una persona.

Ora passiamo ai consigli:

  1. Siate voi stesse! Non abbiate paura di esporre i vostri punti di forza e a maggior ragione i vostri punti deboli. Quando ci si innamora, ci si innamora anche delle imperfezioni e dei difetti di una persona. Nessuno è perfetto, se cercate un ragazzo perfetto partite già con il piede sbagliato, perché le prime a non essere perfette siete voi! Altra cosa: come vi comportate nella vita di tutti i giorni con amici e parenti stretti? Non credo che recitiate o vi piaccia fingere di essere un personaggio che non vi appartiene con le persone che vi stanno più a cuore, giusto? E quindi è anche nel caso in cui conosceste un eventuale ragazzo, siate sempre voi stesse e vedrete che se lo colpite, conoscendovi, vi apprezzerà per tutto ciò che siete.Be yourself
  2. Siate coraggiose! Vi trovate in un locale, pub, discoteca, stazione? Insomma qualsiasi luogo e notate qualcuno? Quante possibilità avete di beccarlo una seconda volta? Andateci e parlate! Non avete niente da perdere. Nella vita bisogna rischiare e cogliere le occasioni altrimenti avrete sempre rimorsi o vi sentirete insoddisfatte per non averci provato. Non avete proprio il coraggio di avvicinarvi e parlare? Per voi timidone ci sono sempre i social network! 😉 Magari chiedete ad un suo amico o ad un “amico di amico” come si chiama e cercatelo sul vostro social preferito. (N.B.: prima di mandargli la richiesta, assicuratevi che sia single, vi raccomando! 😛 e una volta che accetta l’amicizia, CONTATTATELO!!!)

     

  3. Siate dirette! Questo terzo consiglio è collegato al N.B. del secondo consiglio. Eh sì, perché con i ragazzi è molto importante essere dirette e dire sempre cosa avete intenzione di fare, cosa pensate, ecc. Purtroppo mi capita ancora spesso di essere indiretta, pensando che il mio ragazzo sia intuitivo quanto me, ma purtroppo non è così. Per cui non vi fate problemi o inutili pippe e sparate tutto ciò che c’è da dire. Ah! E nel caso in cui non conosciate il ragazzo di persona o lo conosciate solo di vista e magari ce lo avete anche come amico su Facebook, non vi limitate a mettere i mi piace tattici o a mandare segnali indiretti scrivendo stati o postando immagini con messaggi/frecciatine. Non funziona! Dovete avere il coraggio di affrontarlo e di scrivergli qualcosa, altrimenti lui non capirà! D’altronde si sa che le donne sono sempre state un po’ più sveglie e mature rispetto agli uomini 😛 (eh, voi uomini non ve la prendete 😛 )
  4. Abbiate cura di voi stesse, sempre! Mettetevi nei panni del ragazzo: noterebbe mai una ragazza che non ci tiene a se stessa o non si sa vestire? È vero che l’amore è cieco, ma a tutto c’è un limite. Con questo non voglio dire che dobbiate essere delle fotomodelle e vestirvi sempre super elegantissime, questa è esagerazione e pura fantasia! Ma sforzatevi un minimo. Curate l’alimentazione e la linea facendo un po’ di sport e sappiatevi vestire abbinando i colori in maniera giusta e vedrete che queste accortezze e piccoli sforzi verranno ripagati.

     

     

  5. Cercate di apparire sicure di voi stesse! Purtroppo in un mondo dominato dai social network, stereotipi di bellezza e modelle/attrici/cantanti che escono fuori come funghi, essere sicure di noi stesse è una bella sfida. Ma se almeno provate a curare la vostra immagine e persona e fare dei pregi migliori la vostra forza, vedrete che non sarà difficile come sembra. Se ci riuscite, anche questa vostra qualità risalterà agli occhi del ragazzo. Al vero uomo piace la donna decisa e intraprendente, perché ciò significa che ha carattere e non si farà mai mettere i piedi in testa da nessuno. E ricordate: anche quelle modelle/attrici/cantanti potranno sembrare super belle, super in forma, super ricche, super sicure di loro stesse, insomma super perfette, ma alla fine voi le conoscete veramente per arrivare a dire che sono soddisfatte della loro vita o sono felici? Direi di no! Anche loro sono esseri umani e in quanto tali non sono perfette. Inoltre non potremmo mai sapere cosa si nasconde dietro allo strano mondo dei social network.ragazza-ok_000
  6. Non diventate delle oche giulive improvvisamente: al vero uomo non piace! Starete pensando: “Ma come? Quella lì che si atteggia ha sempre tutti i maschi ai suoi piedi…” Oppure: “Di solito ai maschi piacciono quelle vestite poco e dal fare un po’ facile!” Leggete bene queste vostre constatazioni e notate che c’è la parola MASCHIO e non UOMO! Tra queste due parole c’è una bella differenza! E se il ragazzo che vi piace viene attratto da questo genere di ragazza, beh, allora sapete che vuol dire? Che non è un VERO UOMO. Se la pensa così ditegli addio prima che sia troppo tardi e quando maturerà vedrete che si pentirà e vorrà una tipa seria come voi! Insomma non cambiate per nessuno! Siate sempre voi stesse!Conoscere-Ragazze-Facili

Dopo avervi svelato questi piccoli trucchetti non mi resta che augurarvi una buona giornata e buona fortuna con il prossimo ragazzo ;).

P.s.: Vi raccomando fate sempre attenzione alla differenza che c’è tra UOMO e MASCHIO, anzi sappiateli riconoscere e distinguere l’uno dall’altro! Ciao 😉

Immagini prese da Google.

 

La mia prima esperienza da fotomodella, grazie a “La Cappelliera”

Il mondo della moda e della fotografia mi ha sempre affascinata e un giorno non mi sarei mai aspettata di prestare il mio volto per degli scatti professionali. :O E poi con la mia timidezza e discrezione in questi frangenti non avrei mai pensato di metterci praticamente la faccia. In passato mi è stato chiesto molte volte di sfilare o di prendere parte a qualche concorso di bellezza, addirittura come quello di Miss Italia, ma io sinceramente non mi sono mai sentita all’altezza un po’ perché mi sottovaluto, non lo sentivo come mio mondo e la competizione non mi piace affatto. Però solo ultimamente ho deciso che se mi metto in gioco in queste cose alla fine non è poi così male perché mi diverto pure 😀 E poi non ho nulla da perdere, sono giovane e se non le faccio ora queste cose quando le potrò fare? Mai più. Mesi fa, prima di partire per la Finlandia, ho rivisto una cara amica, Valentina, che da quando mi ha conosciuta è sempre stata molto gentile facendomi tanti complimenti per la mia “bellezza vintage”, paragonandomi addirittura a una delle più belle attrici della storia del cinema…Sophia Loren. Come vi dicevo, l’ultima volta che l’ho incontrata prima di partire mi aveva detto che aveva un progetto in mente e che voleva assolutamente la mia presenza quando sarei ritornata in Italia, ma non mi ha svelato nulla di più. Una volta in Italia dopo pochi giorni ricevo la sua telefonata dove scopro dei dettagli sul progetto: si trattava di uno shooting con vestiti d’epoca, velette e cappellini da cerimonia. Che spettacolo! Ma perché tutto questo? Nello studio fotografico mi ha spiegato che queste con queste foto avrebbe voluto gareggiare ad un evento espositivo interamente dedicato al matrimonio. L’evento si chiama Fall in Love e si terrà a Roma dal 4 al 6 novembre di quest’anno. (Per saperne di più eccovi il  sito:  http://www.fallinlovewedding.it/concept/ ).

Ma veniamo al dunque. Sto scrivendo quest’articolo proprio per ringraziarla per avermi dato questa bellissima opportunità ma soprattutto per farle pubblicità, non solo perché è mia amica, ma perché il suo lavoro merita veramente di essere premiato! Non ci credete? Be allora date un’occhiata a questi scatti e poi mi direte 😛

Allora le avete viste? Che ve ne pare? Spettacolari vero? E se volete vederle meglio e in alta definizione mettete mi piace alla pagina “La Cappelliera”

( https://www.facebook.com/lacappelliera/

https://www.facebook.com/lacappelliera/photos/?tab=album&album_id=1818413898392371 )

E ora dò la parola alla diretta interessata, Valentina. Ecco l’intervista 🙂

Io: “Ciao Vale, dopo questo bellissimo progetto fatto assieme posso avere l’onore di farti qualche domanda per una bella intervista che pubblicherò nel mio blog?”

Vale: “Ciao bellissima! Sì certo, con molto piacere!”

Io: “Bene allora partiamo. Da dov’è nata l’idea di darti alla moda?”

Vale:” L’idea è frutto di una decisione fulminea. Ho seguito l’istinto e la voglia di rinnovarmi. Mi sono trovata ad un bivio e ho scelto di abbandonare la mia strada di sempre (quella di Project Manager e traduttrice) per dedicarmi all’avventura e non è esattamente moda.”

Io: “Giusto, perché tu tratti esclusivamente il vintage, però si tratta pur sempre di moda, una moda, che se vogliamo ritorna sempre, perché i modelli di un tempo hanno sempre il loro fascino e influiscono positivamente l’estro degli stilisti di oggi. E parliamoci chiaro, alcuni pezzi vintage sono ineguagliabili e unici. Ma dimmi un po’, come mai hai voluto soffermarti soprattuto sui cappellini, velette e copricapi rigorosamente vintage?”

Vale: “Trattare il vintage significa avere per le mani pezzi unici, ricchi di storia, vissuti, capi che vengono amati e curati da chi sceglie di vivere un proprio trend e di valorizzare il proprio stile. Tutto questo si sposa perfettamente con la mia grande passione per i cappelli. Ho iniziato con una piccola collezione privata.Poi arrivano gli incontri fortunati e…”

Io: “Scusa se ti interrompo, quindi La Cappelliera sei o non sei tu?”

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Vale: ” Come stavo dicendo io sono stata fortunata ad avere incontrato Martina. Il nostro incontro è stato proprio come uno di quelli che ti fanno pensare che si stia sulla strada giusta. E’ lei la persona con la quale creo ed elaboro le mie collezioni: cappelli e copricapo 100% handmade. Ho iniziato con i RI-CAPPELLI, cappelli vintage ricreati e rimodellati in stile retró, poi sono arrivati i cappellini da burlesque ed ora si crea per cerimonie, eventi e per le spose. Il settore bridal è molto vasto e creativo e offre la possibilità di incontrare e soddisfare gusti inaspettati. Il classico e il romantico vanno ancora per la maggiore, ma un gran numero di giovani spose sceglie oggi il matrimonio vintage, creativo, gipsy o rock’n roll. ”

Io: ”  Sì in effetti hai ragione, il settore bridal, come lo chiami tu, è in completa evoluzione. Basti pensare anche ai programmi che trasmettono ogni giorno in televisione per capirlo. E oltre a questi prodotti hai altro in mente per il futuro e per la tua crescita professionale?”

Vale: “Il futuro? Naturalmente non ci si ferma. Si legge, osserva, ascolta, viaggia e si prendono idee con occhi sempre più attenti alla qualità e all’innovazione.”

Io: “Ben detto! Volevo chiederti come è possibile acquistare questi magnifici “bijoux”?”

Vale: “La Cappelliera è presente su fb https://www.facebook.com/lacappelliera/?fref=ts dove chi mi segue potrà essere aggiornato sugli eventi ai quali partecipare e poter acquistare. Ma la novità è un punto vendita che verrà aperto a Roma nei prossimi mesi e del quale avrete a breve notizie. Si tratta di uno showroom fusion, un viaggio tra vintage e antiquariato, tra mobili di pregio e occhiali ormai introvabili, borsette e abiti, gioielli anni ’40 e cappelli dalle foggie improbabili.”

Io: “Buono a sapersi allora! Ah, durante lo shooting mi avevi detto che parteciperai a un evento in cui presenterai questa collezione… Di cosa si tratta precisamente?”

Vale: “La collezione di fascinator da sposa sarà presente ad un evento eccezionale di nome  “Fall In Love” che si terrà a Le Officine Farneto a Roma, il 5 e 6 novembre https://www.facebook.com/fallinloveexpo/?fref=ts. Se volete contattarmi scrivete un messaggio a La Cappelliera  https://www.facebook.com/lacappelliera/?fref=ts o una mail a lacappelliera@gmail.com

Io: ” E i lettori di questa intervista lo faranno sicuramente dopo aver visto questi pezzi unici. Allora non mi resta che augurarti tanta fortuna in questo bellissimo settore! E a voi lettori direi di non pensarci due volte prima di contattarla o mettere mi piace alla pagina Facebook, vi raccomando! 😉 ”

Un caro saluto a tutti e grazie per aver letto l’articolo.

Foto: Lorenzo Casarin – Fruitbox Market Photography ( https://www.facebook.com/Fruit-box-market-216399911787458/?fref=ts )

 

I miei due mesi in Suomiland (per capirci in Finlandia)

Moro kaikille ja tervetuloa minun blogiin! Em ei…odota! Caricamento in corso: lingua italiana. Buffering 90%…100%.

img_3455Ciao a tutti e benvenuti nel mio blog! Scusate ma sono ancora una nostalgica dei bei tempi ormai andati. Ma a cosa mi sto riferendo precisamente? Be, semplice se continuate a leggere questo articolo lo capirete. 😉 Ma cos’era quella strana lingua con cui ho iniziato a scrivere questo articolo??? Finlandese ovviamente! Vi starete chiedendo cosa ci trovo di tanto interessante in questa lingua ma soprattutto in questo paese. Se dovessi rispondere direi che non lo so, ma per qualche arcano motivo la terra finnica mi attrae parecchio, e per questo motivo, dopo la laurea ho deciso di ritornarci per la seconda volta come tirocinante. Come vi dicevo dopo essermi laureata nel novembre 2015, portando come argomento della mia tesi la storia del cinema finlandese (non a caso 😉 ) le mie idee sul futuro erano davvero confuse, e per complicare le cose tutti i parenti, amici e conoscenti vari, dopo manco un giorno dalla laurea, non si sono fatti problemi a pormi subito quell’orribile quanto inopportuna ma nello stesso tempo lecita domanda: ” E dopo cosa farai?”. Ah non sapete quanti interrogativi mi ha fatto sorgere questa domanda, ma alla fine se lo si vuole veramente, una soluzione si trova a tutto. Quindi dopo il viaggio a Salisburgo, ho deciso che avrei voluto fare un’esperienza da tirocinante all’estero tramite l’Erasmus Plus, non in un paese qualsiasi, ma proprio in Finlandia. Il primo tentativo non è andato a buon fine purtroppo, ma nonostante ci fossi rimasta veramente male, non mi sono data per vinta e dopo un paio di mesi, sono riuscita a avere i contatti giusti facendo tutto da sola! Avrò ricevuto più di 15 richieste, ma alla fine ho scelto di andare alla Anna Tapion Koulu, una delle pochissime scuole private di questa nazione. Sono partita per la Finlandia senza alcuna consapevolezza, senza pensare né alla barriera linguistica, né allo shock culturale a cui sarei andata incontro, ma io credo che a volte le cose fatte di impulso siano le migliori, perché sì è vero che ti mettono duramente alla prova ma al contempo ti fanno crescere e maturare più di quanto non lo sia già!  I miei compiti nella scuola erano due: facevo da assistente agli insegnanti e ho persino organizzato un corso di italiano per gli studenti della scuola come attività pomeridiana. Io professoressa? Ma chi se lo aspettava? Nemmeno io, però l’ho fatto e a dire la verità mi è piaciuto molto. Sicuramente vi starete chiedendo non sei morta di freddo? Non ti è mancata l’Italia, il cibo, il bidet, la gente non era fredda ecc.?  Bè, a dire la verità stavo bene anche lì. Il cibo non è assolutamente malvagio, specialmente nella mensa della scuola, e vi dirò di più sto iniziando a sentire la mancanza di alcuni piatti come le Karjalanpiirakka e i Korvapuusti

e non solo 😥 . Per quanto riguarda le condizioni climatiche, si sa che i paesi scandinavi sono freddi, ma se la gente vive anche lì e si copre bene, non ci sarà nessun problema, è tutta una questione di abitudine. I finlandesi, vi posso assicurare, che NON ERANO AFFATTO FREDDI, anzi se fai capire loro che sei una persona interessata alla loro cultura, abitudini e lingua allora hai vinto. Nonostante lì fossi una perfetta sconosciuta posso affermare che ho ricevuto la migliore accoglienza di questo mondo. Una volta ospitata a casa di qualcuno ti sentivi davvero il benvenuto e anche come se fossi uno di loro. L’unica domanda a cui non ho risposto è il bidet giusto? XD Be, di fatto non esiste, ma hanno inventato un sistema del tutto valido. Vicino al gabinetto in ogni bagno di ogni casa, ristorante o scuola troverete una doccetta collegata a un piccolo lavandino. Per farlo funzionare basta aprire il rubinetto e far scorrere l’acqua poi premere il tasto una specie di levetta che sta proprio sulla doccetta e il gioco è fatto, e il gabinetto fa da bidet, perché l’acqua cade proprio lì. A tal proposito per rendere l’idea vi posto il link di questo video che spiega simpaticamente come funziona questo sistema XD https://www.youtube.com/watch?v=USLx-v0vfPA

Appena arrivata lì faceva freddo ma non quanto mi aspettassi. Ricordo che c’erano 7° e c’era anche il sole. Grazie al mio cappotto/piumone non ho sentito per niente freddo. Dopo il viaggio in bus da Helsinki a Tampere (dove c’era anche il wifi velocissimo per l’appunto), una delle “opettaja” (insegnante) con cui ero in contatto mi è venuta a prendere fino in stazione, ed è stata tanto carina ad ospitarmi per la prima sera a casa sua, e lei e il suo compagno mi hanno fatto sentire totalmente a mio agio, proprio come se fossi una di loro. E da buoni finlandesi mi hanno fatto trovare i miei piatti preferiti: le karjalanpiirakka e i korvapuusti, citati prima. Il giorno dopo, io e la prof. ci siamo dirette verso la scuola, che distava quasi un’oretta da Tampere, essendo situata in un villaggio di nome Aitoo. Il mio appartamentino era bellissimo, nuovo e spazioso…insomma con tutti i confort e avevo anche una cucina tutta per me pluri accessoriata. Anche l’accoglienza della scuola da parte del corpo insegnanti è stata molto positiva. Sin dal primo giorno mi hanno fatto sedere al loro tavolo a pranzo, facendomi i complimenti per aver scelto la loro scuola e di studiare una lingua ardua come il finlandese. Come vi avevo già detto il cibo era molto buono, nonostante fosse una mensa. Molto spesso quando si parla di mensa la gente, specie in Italia, tende a criticare o ad avere un brutto concetto ma vi assicuro che non c’è stato un giorno in cui io abbia lasciato qualcosa.  Se non ricordo male il primo giorno c’era una bella makaronilaatikko al tonno. E comunque dovunque vai in Finlandia mense o buffet sono molto popolari nei ristoranti.

Ma veniamo alla scuola e alle lezioni. Molte cose ad iniziare dall’ordinamento scolastico sono diversissime da ogni altro paese. In questo video che vi posto qui riuscirete a capire qualcosa a riguardo  https://www.facebook.com/davide.caprelli/videos/1106609706028908/. Visto? A quanto pare quello finlandese è il miglior sistema scolastico esistente al mondo. E persino le strutture sono tutte nuove e in ottimo stato, che ti invogliano proprio a passare il tempo lì dentro.

Appena entrati nell’edificio scolastico, tutti i ragazzi si tolgono le scarpe lasciandole in una stanza all’ingresso negli appositi portascarpe. img_2631Dopo vanno a lezione, scalzi. Sì, avete letto bene scalzi, solo con le calze addosso. Questo per tenere i pavimenti puliti. Lo stesso vale anche nelle case. Una volta in classe i ragazzi si mettono seduti e salutano l’insegnante che entra in classe. Ho assistito a diverse lezioni di varie materie. In quelle di lingua si fanno molte attività come quella dell’ascolto di brani registrati, musica in lingua originale o visione di film e telefilm con i sottotitoli in finlandese tranne che per le ore di inglese e inoltre molti esercizi di grammatica e giochi da tavolo per conversare. Nelle ore di finlandese invece si ha molta libertà e si fa uso della tecnologia, ma in che senso? Ogni studente può avere a sua disposizione un tablet o un computer portatile per scrivere i temi, altrimenti la combinazione carta e penna è sempre valida. Usano questi dispositivi anche per la creazione di progetti video o powerpoint per fare presentazioni, e ciò è molto utile anche per lo spirito di squadra e l’abilità nel saper usare i programmi, dato che al giorno d’oggi il saper usare la tecnologia è una delle prime cose. Ma non c’è solo la tecnologia…Infatti i ragazzi sono abituati anche a mettersi difronte la classe ed esporre qualcosa come se fossero degli imputati che devono cercare di essere convincenti, però non è sotto forma di interrogazione, perché quello che spetta a loro è di essere sicuri di loro stessi mentre parlano. Alla fine dell’esposizione, gli studenti possono esprimere la propria opinione sulla “performance” dei loro colleghi creando un vero e proprio dibattito ma sempre in un’atmosfera serena , poi l’insegnante dà un foglio a ogni studente, in cui ognuno deve autovalutarsi. Sull’altra facciata del foglio, sarà compito dei maestri compilare il foglio dando loro il voto.

Nelle scuole finlandesi si fa anche musica, ma non la teoria seguita dalla pratica suonata con uno strumento noioso (a mio vedere) come il flauto…Gli studenti sono liberi di scegliere lo strumento che più gli piace oppure possono decidere solo di cantare. Durante la lezione si fa musica insieme proprio come se ci fosse un gruppo. Un’altra materia interessante è luonto ja ympäristö, alla lettera natura e ambiente, in cui i ragazzi  non solo studiano la teoria,  ma imparano anche ad andare sul mopo (motorino), seguiti dall’occhio sempre vigile e attento dell’insegnante. Altre materie utilissime sono Catering English e  ruoka ja juhlapalvelu (economia domestica). In entrambe le materie si fanno le stesse cose: i ragazzi si armano di grembiule e cuffietta

e impastano, sfornano, apparecchiano e puliscono, ma nella prima la lezione si svolge in inglese e durante l’anno si fanno anche verifiche sulla terminologia . In aggiunta ognuno sceglie una cucina di un paese straniero e crea un progetto su powerpoint e lo mostra alla classe, poi sceglie anche delle ricette da cucinare, almeno una salata e l’altra dolce. Altre materie particolari sono l’arte di cui è inutile esprimersi,

basta solo vedere queste foto e koti ja tekstiilityö, dove si fanno lavori di casa come cucire.
Che dire? Tutto un altro mondo! Anche l’atmosfera che si respira in classe è molto tranquilla e ser14348857_10210265566465316_1056465811_nena… I maestri vengono chiamati molto spesso per nome o semplicemente con l’abbreviazione della parola opettaja che sarebbe ope. Gli insegnanti sono dei punti di riferimento e delle figure da rispettare ma nello stesso tempo si comportano come se fossero dei familiari e non con distacco, e sono molto aperti all’ascolto. E se qualcuno s
baglia, nessuno lo deride o lo mortifica, lo invogliano soltanto a fare del suo meglio, da persone educate e civili.

 

Ma in questa scuola che sembra tanto un paradiso ci sarà un’imperfezione? Mm, più che imperfezione è proprio una caratteristica del popolo finlandese. I ragazzini che studiavano nella scuola coprivano una fascia d’età che andava dai 13 ai 16 anni e a dire la verità erano un po’ troppo chiusi e timidi. Però si vedeva che non lo facevano apposta…anzi, quando mi vedevano in difficoltà cercavano di aiutarmi, e molti mi salutavano ogni volta che passavo, anche più volte al giorno. Per non parlare di alcuni ragazzini, che già a 13 anni ti aprono la porta per farti entrare. In generale si sa che l’adolescenza è una delle età peggiori quindi da una parte li capisco benissimo. Altra cosa da dire è che la Finlandia non vanta di un alto tasso di immigrazione quindi i bambini non sono tanto abituati a vedere e ad avere a che fare con persone di altri paesi, quindi il loro atteggiamento è più che comprensibile.

Be, scusate la lunghezza dell’articolo ma ho cercato di riassumere il più possibile questi due mesi di esperienza finnica. Spero che l’articolo vi sia piaciuto e che abbia aperto i vostri orizzonti verso la fredda Scandinavia, perché sì è vero che città come Roma, Londra, Parigi, ecc. sono da vedere, ma è anche vero che nel mondo ci sono molte altre destinazioni da vedere e da cui imparare, e una nazione come la Finlandia ne è un esempio.

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P.s. Kiitos paljon kaikille!/ Grazie mille a tutti!

 

 

Un mio amico ha partecipato a un concorso dei draconian con una questa sua foto, gli servono più mi piace possibile, lo aiutate? Aprite la foto e mettete mi piace 🙂  https://www.facebook.com/draconianofficial/photos/a.951576811569464.1073741827.166458676747952/951577364902742/?type=3

Tesi di laurea: “Viaggio nella cultura finlandese attraverso il cinema” – Video


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Buongiorno a tutti! Il fatidico giorno si sta avvicinando sempre di più, e no, non sto parlando del matrimonio, è ancora troppo presto XD ma del giorno della laurea! Che paura, che ansia! Ahahah. Comunque, dopo questo piccolo sfogo, bando alle ciance. La mia tesi di laurea è dedicata a un argomento di cui non si parla così tanto: la storia del cinema finlandese. Ma io infatti volevo proprio questo, parlare di un argomento del tutto nuovo, presentando un aspetto di una nazione a me tanto cara: la Finlandia. In questi video ho cercato di riassumere il mio elaborato ma di coglierne l’essenza e le caratteristiche principali di questo cinema. Spero che il mio lavoro vi piaccia e vi susciti un po’ di curiosità nei confronti di questa nazione, a presto! 🙂

ITA:

MUTO:

ENG: 

p.s. Grazie Clarissa ❤

Maria Antonietta: il mio personaggio storico preferito…(la mia me del passato, forse? ;) )

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Ciao a tutti! Inutile scusarsi del fatto che abbia trascurato un po’ questo blog, è un periodo pieno, ma per fortuna pieno di soddisfazioni. Stasera scorrendo le notizie di Facebook, l’occhio è caduto su un link dedicato a uno dei miei personaggi storici preferiti: Maria Antonietta d’Austria. E bene sì leggendo mi sono ricordata che oggi era il suo compleanno, e mi è venuta subito voglia di aggiornare il mio amato blog dedicandole un piccolo spazio. Infatti Maria Antonietta, per chi non lo sapesse, è nata proprio il 2 novembre 1755 a Vienna. Più di un mese fa dovevo dare il mio ultimo esame di Literary Adaptation, in un primo momento volevo farlo su Dracula di Bram Stoker, ma quando ho visto che era già stato fatto anche da un’altra ragazza della mia università e anche troppo bene, mi sono detta: “No, devo trovare qualche libro mi è piaciuto tanto leggere e da cui è stato tratto un film!” Tempo neanche un giorno, che l’idea era subito venuta fuori. Mi sono ricordata che anni fa, in una libreria della mia città mi colpì la copertina di un libro: “Il diario proibito di Maria Antonietta”. Appena lo presi in mano sentì una vocina che mi diceva “Compralo, deve essere tuo!” La voce della coscienza non si sbagliava, e così loFeatured image comprai. La sera stessa iniziai a leggerlo e a dir poco divorarmelo! La lettura era scorrevole e leggera, nonostante non trascurasse nemmeno un dettaglio, e soprattutto era come se stessi nella testa Maria Antonietta per la maniera in cui era scritto. E’ bene fare una precisazione: in realtà il libro è uscito dopo rispetto al film che ho scelto, ovvero Marie Antoinette di Sofia Coppola, ma la descrizione della protagonista nel film, combacia perfettamente con quella delineata nel libro della Grey. Per cui, per commemorare la sua data di nascita ho deciso di condividere con voi i miei 2 video realizzati per l’esame, uno è in italiano, l’altro è in inglese. Spero vi piaccia il mio progetto, io ci ho messo veramente il cuore, perché è un argomento per cui ho sempre nutrito un grande interesse. Quindi non mi resta altro che dirvi: Enjoy it 😉